testalino master

Frequenza

Il Master è articolato in 10 weekend di lezione per un totale di 160 ore formative.

Gli incontri si terranno il sabato e la domenica (orario: 9-13 e 14-18) nel periodo MAGGIO 2020-APRILE 2021

  • Sabato 9 e domenica 10 maggio 2020
  • Sabato 13 e domenica 14 giugno 2020
  • Sabato 19 e domenica 20 settembre 2020
  • Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020
  • Sabato 14 e domenica 15 novembre 2020
  • Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2020
  • Sabato 16 e domenica 17 gennaio 2021
  • Sabato 13 e domenica 14 febbraio 2021
  • Sabato 13 e domenica 14 marzo 2021
  • Sabato 17 domenica 18 aprile 2021

Metodologia

Il percorso formativo prevede l’acquisizione di competenze pratico-operative. Pertanto, sarà articolato, non soltanto in lezioni frontali, ma soprattutto in esercitazioni pratiche sugli strumenti diagnostici, attività pratiche e laboratoriali, presentazione di video, analisi e discussioni su casi clinici reali. Sono previste inoltre attività di supervisione su casi clinici.

Durante il Master verranno fornite all’allievo dispense, strumenti e riferimenti bibliografici per favorire l’utilizzo in autonomia del materiale presentato negli incontri. Gli allievi avranno accesso ad una piattaforma online e utilizzeranno, per le esercitazioni pratiche, materiale testistico e saranno discussi in gruppo casi clinici reali.

E’ prevista una valutazione in itinere e finale attraverso la presentazione e discussione di un caso clinico.

Organizzazione didattica

LINEE GUIDA PER LA PRESA IN CARICO NEUROPSICOLOGICA

  1. PRINCIPALI QUADRI PATOLOGICI IN NEUROPSICOLOGIA CLINICA.
  2. TECNICHE DI NEUROIMAGING: elementi di base per la lettura e la comprensione delle refertazioni diagnostiche relative ad esami strumentali (TAC e Risonanza magnetica)
  3. L’ASSESSMENT NEUROPSICOLOGICO: la valutazione neuropsicologica attraverso il colloquio clinico, strumenti per l’osservazione comportamentale, selezione dei test neuropsicologici in funzione della domanda, stesura della refertazione finale.
  4. I TEST DI SCREENING COGNITIVO: analisi qualitativa e quantitativa della prestazione, interpretazione del profilo cognitivo.
  5. LA VALUTAZIONE DEI DISTURBI EMOZIONALI NEI PAZIENTI CEREBROLESI: MANIFESTAZIONI CLINICHE E RELAZIONE TERAPEUTICA.

I DISTURBI DELLE FUNZIONI ATTENTIVE

  1. LA VALUTAZIONE DELLE FUNZIONI ATTENTIVE NEI PAZIENTI NEUROLOGICI ADULTI E ANZIANI.
  2. OSSERVAZIONE CLINICA E STRUMENTI TESTISTICI: la valutazione della velocità di elaborazione delle informazioni e del rallentamento ideomotorio, dell’attenzione selettiva, sostenuta e della distraibilità, delle funzioni attentive di controllo centrale (attenzione divisa e alternata).
  3. PROTOCOLLI E PROCEDURE PER LA RIABILITAZIONE DELLE FUNZIONI ATTENTIVE (software e strumenti carta-matita).

I DISTURBI DELLE FUNZIONI ESECUTIVE E LE PROBLEMATICHE PSICHICHE E COMPORTAMENTALI CONSEGUENTI A DANNO PREFRONTALE

  1. NEUROPSICOLOGIA DEL LOBO FRONTALE E FUNZIONI ESECUTIVE: osservazione clinica e strumenti testistici per la valutazione delle capacità di ragionamento logico, problem solving, pensiero astratto, pianificazione esecutiva e flessibilità cognitiva.
  2. LE FUNZIONI ESECUTIVE: PROTOCOLLI PER L’INTERVENTO RIABILITATIVO.+
  3. LA VALUTAZIONE DEI DISTURBI PSICHICI E COMPORTAMENTALI CONSEGUENTI A DANNO PREFRONTALE: tecniche di rilevazione delle principali problematiche comportamentali associate a lesione del lobo frontale (ad esempio, disturbi del tono dell’umore e disordini psichiatrici, disinibizione, adesività ambientale).
  4. PROTOCOLLI E TECNICHE COMPORTAMENTALI PER IL TRATTAMENTO CLINICO DEI DISTURBI PSICHICI E COMPORTAMENTALI.

I DISTURBI DELLA MEMORIA DI LAVORO E DEL CONTROLLO INIBITORIO

  1. L’INTERAZIONE TRA PROCESSI ATTENTIVI, MEMORIA DI LAVORO E CAPACITA’ D’INIBIZIONE.
  2. OSSERVAZIONE CLINICA E STRUMENTI TESTISTICI: strumenti per la valutazione della working memory (sistema deputato al mantenimento temporaneo di informazioni al fine di selezionarle, consolidarle o eseguire attività della vita quotidiana) e del controllo inibitorio (impulsività, deficit di go-no go, difficoltà di filtro delle informazioni in ingresso o di soppressione di informazioni irrilevanti).
  3. TRAINING COGNITIVI PER IL POTENZIAMENTO DELLA MEMORIA DI LAVORO PER L’ADULTO E PER L’ANZIANO.

I DISTURBI DELLA MEMORIA A LUNGO TERMINE E DELLA CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO DI NUOVE INFORMAZIONI

  1. LA VALUTAZIONE DELLA MEMORIA A LUNGO TERMINE: strumenti per la valutazione della MLT episodica-autobiografica, semantica e procedurale.
  2. LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO: strumenti per la valutazione della capacità di apprendimento di materiale verbale e visuospaziale (implicito ed esplicito, volontario e incidentale) e della memoria prospettica.
  3. Come analizzare qualitativamente la prestazione al fine di interpretare e comprendere i meccanismi funzionali sottostanti al deficit, per progettare un intervento riabilitativo individualizzato.
  4. L’INTERVENTO RIABILITATIVO SUI DISTURBI DELLA MEMORIA.

I DISTURBI DEL LINGUAGGIO

  1. LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA DEL PAZIENTE AFASICO: test e batterie utili alla valutazione dei disturbi della produzione e della comprensione verbale, orale e scritta; strumenti per la valutazione delle competenze pragmatiche, sintattico-grammaticali, fonemiche, semantiche, dell’efficacia comunicativa e della competenza conversazionale.
  2. LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA CON ELEMENTI DI REALTA’ VIRTUALE DEL PAZIENTE AFASICO.

I DISTURBI DEL MOVIMENTO: LE APRASSIE

  1. L’ASSESSMENT DELLE FUNZIONI PRASSICHE: indagare la presenza di aprassia degli arti, bucco-facciale e dell’abbigliamento.
  2. LINEE GUIDA PER L’INTERVENTO RIABILITATIVO DEI DISTURBI APRASSICI.

I DISTURBI AGNOSICI

  1. LA VALUTAZIONE DEI DISTURBI DEL RICONOSCIMENTO VISUOPERCETTIVO (disturbi del campo visivo, disturbi visivi elementari, agnosia appercettiva e associativa, prosopoagnosia), DEL RICONOSCIMENTO UDITIVO E TATTILE.
  2. LINEE GUIDA PER L’INTERVENTO RIABILITATIVO DEI DISTURBI AGNOSICI.

I DISTURBI VISUOSPAZIALI

  1. LA PERCEZIONE VISUOSPAZIALE, LE CAPACITA’ PRASSICO-COSTRUTTIVE E L’ORIENTAMENTO TOPOGRAFICO: strumenti per la valutazione clinica.
  2. LINEE GUIDA PER L’INTERVENTO RIABILITATIVO DEI DISTURBI VISUOSPAZIALI.

I DISTURBI DELL’ESPLORAZIONE SPAZIALE

  1. LA NEGLIGENZA SPAZIALE UNILATERALE: osservazione clinica e strumenti testistici per la valutazione della negligenza spaziale unilaterale e per la diagnosi differenziale; la valutazione funzionale della NSU nella vita quotidiana.
  2. TECNICHE E PROCEDURE PER L’INTERVENTO RIABILITATIVO DELLA NSU.

I DISTURBI COGNITIVI NELL’INVECCHIAMENTO FISIOLOGICO E NELLE DEMENZE

  1. NEUROPSICOLOGIA DELLE DEMENZE.
  2. DEMENZE E MILD COGNITIVE IMPAIRMENT: strumenti clinici e testistici per la valutazione neuropsicologica e per la diagnosi differenziale neuropsicologica.
  3. INTERVENTI FARMACOLOGICI E NON FARMACOLOGICI NELLE DEMENZE.
  4. L’INTERVENTO PSICOLOGICO SULLA FAMIGLIA E SUL CAREGIVER.

CASI CLINICI

  1. DISCUSSIONE DI CASI CLINICI relativi agli specifici profili neuropsicologici di pazienti affetti da ictus cerebrale, demenze e patologie neurodegenerative, trauma cranico e patologie cerebrali di tipo oncologico.
  2. SUPERVISIONE SU CASI CLINICI al fine di consolidare le competenze acquisite durante il percorso formativo.

VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO

Il Master prevede due momenti di verifica dell’apprendimento: il primo a dicembre 2020 e il secondo ad aprile 2021. Tali verifiche prevedono lo svolgimento di un elaborato scritto in merito ad una delle tematiche affrontate o la discussione di un caso clinico.